“Reverendo Kruse: L’intercomunione tra Cattolici e luterani obiettivo realistico soprattutto con questo Papa” di Finan Di Lindisfarne

Stasera volevo andare a dormire in pace, invece mi sono imbattuto in questo triste articolo di Zenit che riporto in parte, ma di cui vedete il link qui sotto.

https://it.zenit.org/articles/rev-kruse-comunione-insieme-tra-cattolici-e-protestanti-e-obiettivo-realistico/

Siamo dinnanzi a quello che noi attenti “malati di mente”, in quanto “rigidi”, conservatori e attaccati alla Dottrina, come sporchi medievali, ci aspettavamo.

Uno dei progetti più terrificanti della Chiesa di Papa Bergoglio: L’Eucaristia condivisa tra Cattolici e luterani, che implica innumerevoli quesiti.

In primo luogo: quale Eucaristia? Quella vera ed unica, ovvero quella Cattolica, per la quale avviene ciò che viene chiamato dagli “addetti ai lavori” TRANSUNSTANZIAZIONE? Quindi esponendo i fedeli luterani al gravissimo peccato del Sacrilegio? Come pure chiunque avalli e collabori – preti e Vescovi – in quanto complici?

Oppure la simil-eucaristia luterana, che ha solo un valore simbolico e per i Cattolici non ha alcun senso “assumere”? Domande lecite. Ma in questo tempo di immigrazione e misericordia, ecologia e pansessualismo, questi argomenti sono problemi da vecchi rimbambiti. Si, perchè la religione è diventata ormai un problema solo di moralismo umanistico. E chissenefrega dei Padri della Chiesa, del Magistero e degli Apostoli. Ormai siamo nel 2017.

La Chiesa Cattolica si appresta quindi a precipitare in questa terrificante eresia, che affiancata all’Eucarista ai Divorziati risposati more uxorio, pare voglia perseguire la via della DEMOLIZIONE DEI FONDAMENTI DELLE VERITA’ DI FEDE. Lo scopo? Poter fare delle festicciole religiose con i luterani, dimenticandosi che la Santa Messa è il Sacrificio di Cristo sul quale si è costituita tutta la Chiesa in tutti i suoi aspetti.

Nulla ha più senso: la Confessione, la Prima Comunione, il concetto espresso da San Paolo di stare attenti a non “mangiare la propria condanna”. Tutto cancellato dall’allegria della religione formato globale.

Il Reverendo poi dà un’altra pugnalata irritante alla nostra Fede: il culto a Maria Vergine. Infastiditi da quanto riesca la Madonna ad intercedere presso Dio, ci accusano di farne una dea. Questo però non offende la gerarchia Vaticana o chi ha costanti rapporti con i luterani: il vero problema di oggi è il riscaldamento globale e fare in modo che chiunque voglia entrare in Europa – terroristi islamici compresi – non trovi alcun intoppo. Buon 2017.

Allora vi lascio con queste mirabili parole del pastore della comunità luterana di Roma, aggiungendo -in chiusura a questo articolo- i principali capisaldi della loro dottrina eretica, ricordando che per essere MEMBRI VIVI del corpo mistico di Cristo – fino a 5 minuti fa – era necessario rigettare l’eresia e abbracciare la vera Dottrina.

Ma, ripeto, siamo nel 2017. Chissenefrega, no? Tanto c’è Papa Francesco: lui sì che ha portato la Chiesa vicino alla gente. I Papi di prima? Cancellati con la loro noiosa Dottrina da medievali. Gli Apostoli poi non parliamone, siamo troppo in là nel tempo, non c’era internet e cosa vuoi che capissero.

L’estratto dell’intervista:

…È così che una donna luterana, sposata con un cattolico, ha sollevato la questione dell’intercomunione tra protestanti e cattolici, ossia la possibilità di ricevere l’Eucaristia in celebrazioni comuni. “È un obiettivo realistico soprattutto con questo Papa – precisa il rev. Kruse -, perché egli ha capito che esiste il grave problema di quelle coppie miste che non possono partecipare insieme alla Cena del Signore”.

Secondo il pastore Kruse, “nella concezione dell’Eucaristia non c’è grande differenza tra cattolici, luterani e anglicani: tutti pensiamo che il pane e il vino siano il corpo e il sangue di Gesù Cristo”. Rispondendo alla domanda di quella signora, il Pontefice ha chiesto di far riferimento al Battesimo e a “prendere le conseguenze” da questo sacramento comune.

Il rev. Kruse interpreta tali parole come un invito a ogni fedele “a prendersi le proprie responsabilità davanti a Dio, per decidere secondo coscienza se è possibile la partecipazione insieme, tra cattolici e protestanti, all’Eucaristia”. Del resto, aggiunge il rev. Kruse, “non esistono ragioni teologiche per cui questo non possa avvenire”.

In questo senso si potrebbe inserire anche quanto affermato dal predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, in una sua recente predica d’Avvento. Egli ha detto che spesso noi, inteso come cattolici, “abbiamo contribuito a rendere Maria inaccettabile ai fratelli protestanti, onorandola in modo talvolta esagerato e sconsiderato”.

Il rev. Kruse rileva in effetti che “nella Chiesa cattolica romana c’è a volte un modo che per noi è un po’ esagerato di venerarla, perché sembra quasi che Maria venga ritenuta più importante di Gesù”. E aggiunge: “Rispettiamo questa tradizione, ma come luterani ricordiamo sempre che preghiamo Dio e che non abbiamo bisogno di intermediari nel nostro rapporto con Lui”. Maria resta comunque importante per i protestanti, “in quanto madre di Gesù Cristo”, dice il rev. Kruse. Che ricorda come Lutero onorasse Maria cantando quotidianamente il Magnificat….

Rudimenti di dottrina luterana (un Cattolico serio dovrebbe conoscere i rudimenti di questa eresia gravissima):

DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE
Basandosi sulla Lettera ai Romani, Lutero sostiene che la salvezza avviene solamente PER FEDE, pertanto le OPERE sono completamente inutili. Le preghiere, i digiuni come pure i sacramenti e le indulgenze non contano nulla, perché la salvezza è dovuta tutta ed esclusivamente all’opera di Dio.

LA SOLA FEDE
Contrariamente ai Padri e alla Scolastica, l’uomo non può arrivare a Dio con Fede e Ragione, ma solamente con la Fede. La Ragione non è illuminata da Dio in quanto l’uomo, con il peccato originale, ha perso quello stato di “imago Dei” (Immagine di Dio). Ergo, l’unica conoscenza di Dio avviene per mezzo della Sola fede.

LA SOLA SCRITTURA
Lutero riconosce come UNICA AUTORITA’ la Sacra Scrittura, sulla quale si appoggia la Fede attraverso la Parola di Dio. In questo modo, con questo concetto, spazza via in un solo colpo ogni autorità: il Papa, i Concilii, il Magistero e l’interpretazione della Scrittura da parte della Saggezza della Chiesa. L’unica fonte per l’interpretazione della Scrittura è l’ISPIRAZIONE PERSONALE.

TEOLOGIA DELLA CROCE
L’uomo può conoscere Dio solamente attraverso la Croce e la sofferenza. Essendo Dio stesso “velato” all’uomo, ogni vera conoscenza del Divino non può avvenire durante la vita. In questo modo Lutero riduce ai minimi termini la teologia della Chiesa, definendola vana in quanto composta da conoscenze che sono di per sé inaccessibili all’uomo, e pertanto non vere.

IL PECCATO ORIGINALE
La Dottrina della Chiesa afferma che il peccato originale priva l’uomo della grazia santificante, ma non produce una totale corruzione della natura umana. Il peccato originale rende l’uomo più debole al bene e più arrendevole verso il male (concupiscenza).
Lutero si allontana completamente, definendo il peccato originale come un qualcosa di irreparabile, che HA CORROTTO COMPLETAMENTE L’UOMO NELLA SUA NATURA. Per questo motivo egli è incapace, a causa del peccato originale, di usufruire delle proprie facoltà del corpo e dell’anima, come un essere perennemente deformato.
Con il Battesimo, per Lutero, il peccato originale rimane, ma non viene più imputato da Dio.

SERVO ARBITRIO
Negando completamente il libero arbitrio, lo definisce illusorio. L’uomo, per Lutero, non è mai libero, ma servo o di Dio, quando si compie il bene, o del demonio, quando si compie il male. L’uomo è come un cavallo montato che va a destra o a sinistra a seconda di quale forza lo conduce. Pur avendo azioni volontaria, in ultima analisi, l’uomo è un servo.

LA GIUSTIZIA
L’affermazione di questa dottrina segna una spaccatura con la tradizione dei Padri e degli Scolastici secondo i quali la radice della salvezza sta nella grazia ( il dono divino che sana e santifica l’uomo) e i frutti nella carità. Per Lutero, al contrario, la radice della salvezza sta nella giustificazione (nel dichiarare giusto il peccatore) e il frutto nella fede. Imbocca così una via nella quale il concetto di fondo della dottrina della salvezza non sarà più quello di “grazia” ma quello di “giustificazione”.
La distinzione tra “giustizia secondo la Legge ” e “giustizia secondo la Fede” è così espressa:
– La prima dipende dalle opere compiute con le proprie forze. È una giustizia servile, finta, esteriore che non giova affatto alla gloria, ma che riceve già in questa vita la sua ricompensa
– La seconda dipende dalla fede, dalla Grazia ed ha luogo quando riconoscendosi peccatore all’uomo imputata la giustizia nel nome di Dio.
Pertanto le opere sono totalmente ininfluenti per la salvezza.

LA PREDESTINAZIONE
In coerenza con i concetti sopra descritti, non esistendo un libero arbitrio, è Dio stesso che sceglie alcuni da destinare alla Salvezza, ed altri alla Dannazione Eterna.

ECCLESIOLOGIA:
Non occorre né Papa né , né vescovi, nè monaci,  né presbiteri, né santi, né reliquie, né indulgenze. Anche dei sette Sacramenti solo due meritano di essere conservati: il Battesiamo e la cena (non più Messa) del Signore. La loro funzione però non è più quella di essere cause strumentali della salvezza, come insegnava la teologia scolastica, ma quella di essere dei simboli che la significano come effettuata. Nei due sacramenti rimasti, non conta la materia, ma soltanto le parole con cui vengono annunciati.
La struttura della Chiesa riduce tutti allo stesso livello: tutti i salvati sono sacerdoti, profeti e re.
La ‘Chiesa’ diventa ‘Cristianità’ e Lutero interpreta come Spirituale ciò che è il Popolo di Dio, guidato dallo Spirito Santo, e ciò che è organizzazione umana (Gerarchi Ecclesiastica), come un qualcosa di diabolico.
Ma, se in un primo momento, Lutero aveva negato qualsiasi tipo di necessità di intervento dello stato negli affari spirituali, successivamente divenne paladino della teoria del potere assoluto dello Stato.
Lo Stato dovrà quindi prendersi cura dell’aspetto religioso (cesaropapismo), e Lutero fornirà anche precise istruzioni per il principi tedeschi.

Finan di Lindisfarne