“La prima vera vittima di ‘Amoris Laetitia’: don Luis Carlos Uribe Medina sospeso a divinis perchè non accetta di dare l’Eucaristia ai divorziati risposati” di Finan Di Lindisfarne

Prima o poi doveva capitare. Ed era una delle intuizioni che avemmo subito ad Aprile.

Chissà perchè noi rigidi conservatori – malati cronici di mente – andiamo sempre alle estreme conseguenze? Perchè forse la puzza di bruciato la sentiamo prima: ci piace invece respirare la freschezza di una sana Dottrina nuda e cruda, così come il Cristo l’ha insegnata agli Apostoli.

Quando nei mesi successivi all’uscita di Amoris Furbitia si parlava di “discernimento locale”, “decentramento” e del fatto che ogni Diocesi avrebbe fatto scelte a sè, immaginammo proprio questo: e se un Vescovo scellerato dovesse arrivare a sospendere un suo prete perchè rimane fedele al Magistero e si rifiuta di concedere l’eucaristia ai Divorziati risposati?

Non era fantascienza, fratelli carissimi, ma solo l’ovvio sviluppo di questo abisso che paragonerei a una palla che comincia a ruzzolare dalla vetta di un monte: all’inizio rotolerà più lentamente per poi arrivare a velocità stratosferiche prima di schiantarsi a valle.

Ecco cosa sta accadendo appunto: la palla dell’eresia e della follia generalizzata all’interno della Chiesa sta prendendo velocità. E ho paura che questo processo finirà con uno schiantarsi, appunto. Perchè altra soluzione non ce n’è.

Ringraziando Papa Francesco Primo, Papa della Misericordia – che naturalmente non interverrà per raddrizzare questo Vescovo che ha potuto in questa oscura epoca sospendere a divinis un povero prete fedele alla Dottrina – affidiamo alle cure della Madonna don Luis Carlos Uribe Medina, colombiano.

 

Buona apostasia a tutti e grazie al Papa venuto dalla fine del mondo per portare la Chiesa alla Fine del Mondo.

I dettagli al link sottostante:

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/critica-lamoris-laetitia-prete-sospeso-a-divinis/

Estratto: Lo scorso 16 gennaio il suo Vescovo, mons. Rigoberto Corredor Bermúdez, alla guida della Diocesi di Pereira, lo ha sospeso a divinis. La sua colpa? Quella di aver «rifiutato, pubblicamente e privatamente, gli insegnamenti dottrinali e pastorali del Santo Padre Francesco, principalmente riguardo a matrimonio ed Eucaristia». Ad evidenziarlo, è stata l’agenzia Adelante la Fe, che ha anche precisato come, nello specifico, a far problema siano le affermazioni relative all’accesso ai Sacramenti da parte dei divorziati risposati. Obiezioni giudicate addirittura nel decreto di sospensione «contrarie alla fede cattolica ed alla disciplina ecclesiastica», nonché tali da allontanare don Luis «dalla comunione col Papa e con la Chiesa».

Finan Di Lindisfarne