“Papa Francesco è diventato una fonte di divisione” di Finan di Lindisfarne

Riprendo un articolo conciso ed efficace – che condivido il pieno –  di Phil Lawler.
Il giornalista cattolico – all’attivo da oltre 30 anni – condensa in soldoni quella che è davvero la mia stessa sensazione e percezione nei confronti di questo Pontefice.
(https://www.lifesitenews.com/opinion/pope-francis-has-become-a-source-of-division)

E Dio solo sa quanto ho avuto momenti di scoramento, e di sensi di colpa, perchè nessun vero Cattolico che ama Madre Chiesa può vivere serenamente la presa di coscienza di avere un Papa che non sopporta chi difende la Fede.

I danni di una tale linea sono inimmaginabili.

Lawler parte dicendo che pressochè ogni giorno “Papa Francesco dichiara qualcosa che sottolinea quanto lui non approvi Cattolici come me. Se mi rimproverasse per i miei peccati, non avrei alcun motivo di lamentarmi. Ma quasi ogni giorno il Pontefice mi rimprovera per aggrapparmi, e a volte anche per soffrire per quelle verità che la Chiesa ha sempre insegnato. Noi siamo i “rigidi”, i “dottori della legge”, i “farisei”, che vogliamo solo essere “comodi” con la nostra Fede…”

Purtroppo Papa Francesco è diventato una sorgente di divisione, e ci sono due ragioni: il suo stile autocratico di governo e la natura radicale del suo programma. Il primo (il suo stile autocratico) non è mai stato così evidente come in questo momento con il caso dell’Ordine di Malta. Il secondo convolge tutte quelle novità come la Comunione ai divorziati, l’atteggiamento verso la Messa in Latino, i rapporti con la Cina comunista.

In sostanza i conservatori sono da una parte e il Papa è dall’altra…”

E continua il giornalista con i leitmotiv delle nostre quotidiane lamentazioni: il Papa sta in modo evidente attuando una linea che si discosta dalla tradizione dottrinale della Chiesa (Amoris Laetitia in primis).

Conclude Lawler: “Se le proteste (da parte di chi vuole difendere la tradizione, n.d.r.) sono esatte, egli ha violato la sacra fiducia che viene data ai successori di Pietro. Se invece le proteste sono non esatte, per lo meno il Papa ci deve una spiegazione, non insulti.”

E non posso che accodarmi al collega per l’atteggiamento di rassegnazione e attesa davanti allo scardinamento della nostra Fede Cattolica perpetrata dall’uomo che viene dalla “fine del mondo” e davanti alla presa di posizione davvero partigiana di un Papa che ha deciso che chi è come noi è da segare. Non è proprio l’atteggiamento di un padre di famiglia, a mio parere.

Di una cosa sono certo al 100 per cento.

Chi mi accusa di non “amare” il Papa, oltre a rispondere che prego per lui, aggiungerò anche che è il Papa a non amare Cattolici come me. Infatti preferisce sempre dialogare -quasi dando la parvenza di approvarne la condotta- con persone che hanno portato devastazioni raccapriccianti in quanto nemici dei comandamenti di Dio (vedi Pannella o Lutero). E ormai la sua irritazione e allergia verso chi ama la Dottrina diventa sempre più evidente.

Questo significa che è anche allergico alla Dottrina.

O qualcuno ha un’altra idea?

Finan di Lindisfarne