“Un altro Vescovo dice eresie in un’intervista: sbagliato il Catechismo in materia di omoessualità” di Finan di Lindisfarne

Il Vescovo Robert Barron, ausiliario a Los Angeles, ha rilasciato un’intervista allarmante in cui “rimprovera” la Dottrina Cattolica e assume la posizione dell’ignavia (“senza infamia et sanza lode”).

Riferendosi indirettamente alla linea di Trump – che sulla questione matrimoni gay potrebbe rappresentare quel braccio di Dio che vorremmo vedere nei prelati ma che ora non sono – dichiara: “(in merito al matrimonio gay, n.d.r.)…Non vorrei dire apertamente ‘che grande cosa, andate avanti’, ma allo stesso tempo non vorrei salire su un carro armato da Crociata e cercare di invertire rotta (annullare la legge che permette i matrimoni gay, n.d.r.)…E dico anche: se l’unica cosa che un gay sente dire dalla Chiesa Cattolica è ‘sei intrinsecamente disordinato’, abbiamo un serio problema, soprattutto se il messaggio è diventato quello”.

Il Vescovo giunge quindi a licenziare il Catechismo dopo averlo amaramente distorto e banalizzato. Un Vescovo che invece di spiegare la profondità di quelle righe del Catechismo alla luce di tutta la spiritualità cristiana, lo riduce a zero mettendo in serio pericolo la salvezza delle anime. 

Infatti il Catechismo dice che “l’unione omosessuale (inteso nei rapporti sessuali) è intrisecamente disordinata” e che la tendenza omosessuale è da considerare come un pericolo (se porta a consumare quella passione disordinata). L’omosessuale va amato e rispettato, non discriminato, ma aiutato in un cammino cristiano: una vita di castità e di pienezza in Cristo (che invita a rinnegare noi stessi) rende la persona con quelle tendenze pienamente realizzato come cristiano.

Invece ci troviamo di fronte ad un altro falsario (non è il primo, come Charamsa) che arriva addirittura a innestare nelle menti di chi lo ascolta che in fondo la Dottrina è davvero da modificare.

Per questo mi domando: a cosa serve un Vescovo di questo calibro se non a depravare le anime della sua diocesi? Come faranno quelle persone omosessuali che hanno intenzione di camminare seriamente verso Dio e magari hanno fatto progressi nella castità?

Certo, gli altri potranno pure fare quello che vogliono (alludo ai gay duri e puri che sfilano con le chiappe di fuori e vomitano cattiverie sulla chiesa di Cristo). Ma gli altri, invece, rimarranno seriamente lesionati e confusi.

Sembra legittimo in chiusura domandarsi se questo Vescovo non parli solamente perchè interessato in prima persona a una modifica della Dottrina al fine di non sentire più i rimorsi di coscienza…

Così continuano episodi come questo durante l’era bergogliana. I Vescovi possono serenamente andare in televisione – intervistati da pubblici omosessuali sposati come l’intervistatore di questo vescovo statunitense – e vomitare eresie senza essere cacciati a pedate.

Invece il Gran Maestro di Malta è stato defenestrato per aver fatto il suo dovere.

Fonte della notizia:

https://www.lifesitenews.com/news/bishop-barron-tells-gay-interviewer-i-wouldnt-press-to-reverse-gay-marriage

Finan di Lindisfarne