“Se l’ambiguità di Bergoglio spalanca la porta anche all’eutanasia” di Fra Cristoforo

Oggi vorrei fare una breve riflessione sulla Nuova Carta per gli Operatori Sanitari voluta da Bergoglio e pubblicata nei giorni scorsi e che cambia decisamente il “tiro” da quella già pubblicata nel 1995 da Giovanni Paolo II.
Mi soffermo solo su un punto che è quello che mi ha colpito maggiormente. Tutto ciò che viene pubblicato da quando c’è Bergoglio stranamente è sempre ambiguo, decisamente confusionario. Credo di non essere l’unico a pensarla in questo modo.

Questo punto mi preoccupa moltissimo, in quanto, come già scrivevo in post precedenti, un Papa dovrebbe essere chiaro e lineare, soprattutto in materia di fede e di morale.

Tanto per capire di cosa sto parlando leggete pure qui
(http://www.ipasvi.it/attualita/bioetica-il-vaticano-presenta-la-nuova-carta-degli-operatori-sanitari-id2024.htm).
La parte che mi interessa di questo documento è ciò che riguarda “l’eutanasia” provocata con la sospensione dell’idratazione e del nutrimento al malato.
Ciò che mi allarma sta in questa frase, e riporto proprio una frase del sopra citato documento “Riguardo alla problematica della nutrizione e idratazione”.
La Carta ricorda che, anche se «artificialmente somministrate» esse «vanno considerate tra le cure di base dovute al morente, quando non risultino troppo gravose o di alcun beneficio». E «la loro sospensione non giustificata può avere il significato di un vero e proprio atto eutanasico, ma è obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, che consiste nel procurare l’idratazione e il nutrimento del paziente”.

Vorrei capire chi è che delimita il confine e se l’idratazione o il nutrimento al malato/morente sia troppo gravoso? Ovvero, chi è che decide che ad un certo punto io posso togliere l’acqua e gli alimenti ad un malato grave perchè tanto non servono piu?
Questo mi preoccupa. PERCHE’ A ME SEMBRA CHE QUESTO DOCUMENTO SIA UN’ULTERIORE DINAMICA AMBIGUA DEL VESCOVO DI ROMA PER APPARIRE “APERTO” DAVANTI A TUTTE LE ASSOCIAZIONI CHE PROMUOVONO L’EUTANASIA.
Senza andare tanto lontano, personalmente ho sempre predicato (documenti cattolici alla mano) che la vita e la morte sono nelle mani di Dio. Se io apro “moralmente” ad una possibilità di poter togliere l’idratazione o il nutrimento ad un malato grave o morente OBIETTIVAMENTE APRO UNA VORAGINE.

E’ come la questione dell’aborto. Declassando questo grave peccato (dando a tutti i sacerdoti la possibilità di assolverlo come rubare una mela) STO APRENDO UNA VORAGINE DI PECCATI MORTALI. NON ESISTE PIU’ LIMITE O CONFINE.
E non mi sbaglio. Infatti la gente comune penserà così:leggete qui
(http://www.today.it/cronaca/papa-francesco-eutanasia.html)… cioè…che

Papa Francesco riscrive le regole dell’eutanasia. Ma ci rendiamo conto? Un Papa che “riscrive” le regole dell’eutanasia? Ma quando mai si è visto…
Un’altra mossa per anestetizzare le coscienze. UNA NUOVA MOSSA AMBIGUA E PERVERSA. CHE PORTERA’ NON POCHI DANNI.
Sono seriamente preoccupato. Io sono un sacerdote. E vi faccio solo un esempio. Qualche settimana fa sono incappato in una penitente in gravidanza a cui era stata diagnosticata una “malformazione” al suo bambino. I medici dicevano “può essere malato al 50 %”. Lei mi confidava l’intenzione di abortire. I miei ammonimenti non sono serviti a niente. E alla fine mi ha detto esplicitamente: “tanto se un domani non mi assolve lei, ne trovo mille come lei che mi assolvono. Perché l’ha detto il Papa. E lei non è nessuno”.

Poi ho saputo che dopo qualche giorno ha abortito.
Riflettiamo su questi fatti gravissimi.
Bergoglio non è un Papa. Questo blog ha il semplice compito di far aprire gli occhi a chi ancora ce li ha coperti dai prosciutti. Ora è l’eutanasia. Cosa ci aspetta ancora?

p.s. per i lettori: sto ultimando alcune ricerche. Domani pubblicherò news di Santa Marta. E non sono “spifferi”. E’ una “tempesta” in arrivo.

Fra Cristoforo