“Spifferi parte VII: il ‘dopo Müller’, la Chiesa filocomunista e la Vera Chiesa” di Fra Cristoforo

Ormai i giorni del Cardinale Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, sarebbero contati.
La mia fonte mi confida che Muller all’interno della Congregazione, mentre è da alcuni ancora rispettato, da molti altri è da diverso tempo che subisce
una sorta di mobbing.

E’ ammirabile che un uomo di tale calibro abbia saputo resistere ed ingoiare tutto questo veleno per tanto tempo.
E sembra stia cominciando a girare qualche nome come suo sostituto.

Si parla di due Cardinali.
Uno potrebbe essere il Cardinale Schonborn. Bergoglio disse che l’unica interpretazione giusta di Amoris Laetitia l’aveva data lui (ovviamente aperture a tutto
spiano: http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351305.html), umiliando ancora pubblicamente  Müller, e in modo così spietato.

L’altro nome che gira, e che potrebbe prendere il posto di Prefetto, è proprio quello del Cardinal Maradiaga: il responsabile del C9.
E anche qui le cose non vanno di certo meglio.
(https://www.riscossacristiana.it/maradiaga-contro-muller-nella-chiesa-e-esploso-alla-fine-il-conflitto-dottrinale-di-paolo-pasqualucci/).

La riforma della Curia prende ogni giorno di più una brutta piega.
Assistiamo ogni giorno a veri e propri assalti di regime, che contribuiscono a demolire ogni giorno la Chiesa Di Gesù.
Il dittatore Bergoglio non vuole assolutamente voci fuori dal coro. E’ un uomo vendicativo, rancoroso. La mia fonte mi dice che a Santa Marta, oltre
la fila dei lecca calzini che ogni giorno si presentano davanti a lui (a riferire chiacchiere, fare la spia, ecc…) vige un clima di terrore.

Quelli che che la pensano diversamente da lui, anche i laici che svolgono servizi, si guardano bene dal confidarsi l’uno con l’altro.
Pare abbiano messo praticamente tutto il territorio vaticano e limitrofo sotto stretta e riservata sorveglianza.
Anche dopo aver scritto il mio articolo “Spifferi III”, si sono notati alcuni “bravi di manzoniana memoria”…”in borghese” passare mattine intere nei bar
accanto al vaticano per cercare di captare qualche dissidente.

Per non parlare poi di quest’ultimo comunicato della Segreteria di Stato
(http://ilsismografo.blogspot.it/2017/02/vaticano-comunicato-della-segreteria-di_22.html).
Notare bene la frase: “Per rendere la propria azione di tutela sempre più efficace rispetto agli scopi indicati, e interrompere situazioni di illegalità
eventualmente riscontrate, la Segreteria di Stato effettuerà sistematiche attività di sorveglianza volte a monitorare le modalità con cui l’immagine
del Santo Padre e gli stemmi della Santa Sede vengono utilizzati, intervenendo all’occorrenza con opportuni provvedimenti”.

Mi sembra che in confronto Caeusescu fosse un apprendista. Ci capiamo? Nessuno si deve permettere di “ledere” l’immagine del dittatore!
Pena…seri provvedimenti!
Mi sembra di leggere comunicati del leader della Corea del Nord, o di Fidel Castro.

Bravo Bergoglio. Bravi tutti. Queste -sì!- che sono testimonianze concrete di “misericordia”.
Ma per favore, non venitemi a dire che questa è la Chiesa di Cristo. Perché Gesù Cristo ha istituito un’altra Chiesa.
Di cui il Papa è ancora Benedetto XVI.

Fra Cristoforo