“Spifferi parte VIII: Bergoglio con una battuta inaugura un ‘Vaticano III-de facto'” di Fra Cristoforo

Non conoscono più limiti. Ormai l’apostasia è sfacciata. Non possiamo tacere uno scandalo simile. La teologia è completamente avvelenata. E i teologi pure.

Dal 26 febbraio al 1 Marzo 2017 si terrà, nella Pontificia Facoltà Gregoriana, un convegno pro Lutero
(http://ilsismografo.blogspot.it/2017/02/italia-l-utero-e-i-sacramenti.html).

Badate alle prime frasi: «Oggi i cattolici sono in grado di comprendere le preoccupazioni riformatrici di Martin Lutero e di considerarle con un’apertura mentale maggiore di quanto sembrasse possibile in precedenza».
Le aperture di Lutero…

Dalla mia fonte ho saputo una battuta che è stata fatta oggi da Bergoglio al Cardinale Marx, che ha ricevuto stamane. Pare si siano detti: “Questa è la via. Stiamo facendo il Concilio Vaticano III”.
Ed è proprio vero. Il Vaticano III lo stanno compiendo sotto i nostri occhi. In sordina.

Le aperture della Gregoriana alle tesi di Lutero sono a dir poco scandalose. Sembra anche che l’invito a Muller di chiudere questo convegno sia tipo uno sfottò. Muller è un signore. Muller saprà cosa dire.
Ma il problema resta uguale. Ormai le tesi luterane sono state sdoganate tutte. Ormai Lutero non è più all’indice, ma anzi è messo come esempio di “bene” per la Chiesa.
E anche nelle Pontificie Facoltà, la riforma luterana è evidenziata come una risorsa per la Chiesa.

Siamo di fronte alla cosa peggiore che ci potesse capitare. Il punto di riferimento delle facoltà teologiche ormai è Lutero. Ed è un copione già visto, come nei regimi. Basta che nella scuola imponi i libri di “regime” e il gioco è fatto. Inquinando la teologia, inquini il pensiero.
Inquinando il pensiero, inquini le parrocchie, i parroci, contemporanei e futuri. E quindi tutti i fedeli.
Fai passare un “pensiero”, una “mentalità”. E così è finita. Le facoltà teologiche svendono il Vangelo a costo zero. Non è vero che esiste il dialogo. Esiste solo l’abbracciare totalmente la dottrina luterana.
Ed è quello che stiamo vedendo. Ricordatevi che la commissione per il cambiamento della Messa è all’opera.
Così come quella del diaconato alle donne e del rinnovamento della teologia in genere.
Una cosa simile 6 anni fa era impensabile.

Ecco che ritorna l’enigma delle dimissioni di Benedetto XVI. Che resta l’unico pilastro da seguire se vogliamo stare cattolici.
Non c’è stato nessuno che fino ad ora mi abbia contraddetto. Perché chi è in Vaticano sa che dico il vero. Ma fa comodo a tanti tacere, e lasciar proseguire il cardinale argentino con le sue eresie.
Perché ognuno pensa al proprio stipendio e alla propria carriera.
Di quello che dico e che dirò ho le prove, che a tempo opportuno tirerò fuori.

Ma rimanga bene in mente una cosa: Bergoglio è un antipapa. Uno che è stato posto dalla massoneria o “mafia” vaticana. Come volete. Sappiate che non siamo obbligati ad obbedirgli. Perché lui non segue il Vangelo. Ma solo la sua immagine. Ne avete una prova nell’articolo precedente che ha postato Finan. (https://anonimidellacroce.wordpress.com/2017/02/23/arturo-sosa-abascal-generale-dei-gesuiti-intervistato-mi-identifico-in-papa-francesco-la-parola-e-relativa-e-il-vangelo-e-scritto-da-esseri-umani-di-finan-di-lindisfarne/)

Il generale dei gesuiti, dice che preferisce seguire Bergoglio, piuttosto che la Parola di Dio.
Ho detto tutto.

Fra Cristoforo