LA RUBRICA DEL LETTORE: “Benedetto c’è !” di Figlia di Sant’Abbondio

Dopo le dimissioni di BXVI, ero in malattia, avevo molto tempo, e mi sono rimessa a leggere su internet le varie profezie che impazzavano.
In particolare la sera di giovedì 21/2, feci le ore piccole facendo molto arrabbiare mio marito, riguardando le ipotesi dei fatimiti inerenti alla spiegazione della famosa visione del papa che cammina tra i cadaveri e che poi cade morto, mai pubblicata.

La spiegazione allude al fatto che l’apostasia avrebbe raggiunto la sommità della Chiesa, in soldoni: un papa massone.
Come ultima cosa rilessi la predica di BXVI del 2010 a Fatima.
Dopo una bella discussione col marito, esasperato dalle mie fissazioni apocalittiche, mi addormentai chiedendo un segno. Ho proprio detto: Signore, se è vero che stiamo vivendo ciò che la Madonna ha annunciato a Fatima, dammi un
segno.
Il giorno dopo, il giorno 22/2/2013 -Cattedra di San Pietro- alla solita Messa feriale con 10 vecchiette, il parroco, al posto della predica, con mia enorme sorpresa si mette a leggere la famosa predica di Benedetto a Fatima! Non ci potevo credere, avevo avuto il segno!
Abbastanza sconvolta, dopo la messa chiesi al sacerdote come mai l’avesse letta, e lui disse che gli era venuto così, senza motivo.
I segni personali sono, appunto, personali…
Tuttavia, capite bene, non so spiegarvelo…
Ma tanti  particolari, sin dalla sera dell’elezione, per me erano già una evidenza che questo papa avrebbe fatto male alla Chiesa.
Non ho pregato con lui quella sera, lo ammetto, e ho scandalizzando la mia famiglia.
Non sono l’unica che sin dall’inizio ha avuto questo dono di coscienza, ma per questo “dono”, mi hanno dato della pazza, dell’eretica, della ribelle, e sono finite delle amicizie.

Che dolore! Per me, educata sin da bambina all’amore e alla devozione verso quelli che sono stati i miei due Papi (GPII e BXVI), sentirsi dare della scismatica.
Non è stato semplice.
Nell’Ottobre del 2013 ho scelto la linea del  silenzio.
Poi sono successe due cose nell’Agosto del 2014.
Ero a Roma con la mia famiglia e venni a conoscenza che Socci sarebbe uscito con il libro “Non è Francesco”. Non vi so dire il sollievo, finalmente, pubblicamente, vedere qualcuno che osava dire ciò che vedeva!
Poi un pomeriggio, sul cupolone, guardando giù e vedendo il convento Mater Ecclesiae, ho semplicemente realizzato che Benedetto c’è!
Che è lì al suo posto, a Roma, in Vaticano!

Vi racconto questo per dirvi che sono certa che il Signore piano piano sta radunando il suo popolo ad uno ad uno, ed ad ognuno sta aprendo gli occhi perché insieme ci possiamo aiutare a testimoniare la Verità e ad essere fedeli a Gesù e alla Sua Chiesa.
Siate prudenti.

Mi firmo come Figlia di Sant’Abbondio, perché nata nel giorno del Santo Vescovo patrono della mia città, mandato da Leone I Magno a dirimere la controversia dottrinale sulle due nature di Cristo.

Figlia di Sant’Abbondio