“SPUNTO DI RIFLESSIONE: quando i pescivendoli diventano teologi” di Fra Cristoforo

 

Enzo Bianchi. Un personaggio. Uno che non è prete e che ha fondato un monastero che sforna eresie quotidiane. Enzo Bianchi. Uno che oggi fa carriera con Bergoglio. Uno che è “profeta pagano”. E che dall’alto delle sue riflessioni può permettersi di dire che la Chiesa davanti alle unioni civili, davanti alle lobby nazipederaste, deve tacere. Leggete qui (http://www.lafedequotidiana.it/enzo-bianchi-gesu-non-ha-mai-parlato-dei-gay-la-chiesa-taccia-si-alle-unioni-civili/).

Uno che 50 anni fa avrebbe preso solo pernacchie per le castronerie che partorisce. Uno che ha sempre cavalcato il carro dei vincitori. Un grande amico della curia romana. Tenuto in grande considerazione da Bergoglio.

Che se lo tengano pure. In un momento in cui va di moda essere a favore delle associazioni gay.

Evidentemente in vaticano di queste associazioni ce ne sono tante. Ma TANTE.

 

Fra Cristoforo