“APPUNTI SPARSI: A voi lettori l’ardua sentenza” di Fra Cristoforo

Pubblico qualche stralcio di una intervista rilasciata da un certo don Buzzi, grande ecumenista, Prefetto della Biblioteca Milanese, a Radio Vaticana, che potete comunque trovare integralmente qui (http://it.radiovaticana.va/news/2017/03/11/500%C2%B0_riforma,_buzzi_battesimo_ci_chiama_a_celebrare_insieme/1298081).

“L’obiettivo di Lutero, quando 500 anni fa pubblicò le sue 95 tesi, era quello di risvegliare la cristianità ad un’esigenza di serietà e profondità. Quindi, un richiamo alla conversione, che non costituisce semplicemente un momento della vita cristiana ma la definisce nella sua totalità”.

Ancora: “Lutero non voleva dividere…Se è vero che, a partire dal gesto di Lutero,  si è generata una contrapposizione, una frattura fra cattolici e protestanti, che è durata cinque secoli, il suo intento non era dividere la Chiesa ma riportarla alla purezza dell’Evangelo. E’ indubbio che la predicazione delle indulgenze che avveniva alla sua epoca dava l’idea di una mercificazione della salvezza”.

Ancora Buzzi dice: “Nella sua Lettera a Leone X, Lutero parla della libertà del cristiano e mostra una spiritualità molto vicina ai grandi autori cristiani come S. Francesco o Sant’Ignazio, Santa Teresa d’Avila o S. Giovanni della croce”

E ancora: “Noi cattolici – conclude mons. Buzzi – siamo chiamati quest’anno a celebrare insieme ai luterani questo 500°, riconoscendo questa unione più profonda che già da adesso ci lega: il battesimo comune che ci rende tutti partecipi dell’identica Chiesa, anche se a livelli diversi. E’ indiscutibile, infatti, che chi è battezzato sia membro del corpo vivo di Cristo e quindi parte della Chiesa”.

Credo che tutte queste dichiarazioni non abbiano bisogno di commenti. Se non il confermare che ormai in tutte le diocesi maggiori d’Italia vi è un progetto ecumenico forte, finalizzato alla celebrazione della “santa memoria” comune.

A voi lettori l’ardua sentenza.

Fra Cristoforo