“Perchè le donne non possono ricevere il Sacramento dell’Ordine? Ce lo spiega il Catechismo della Chiesa Cattolica” di Finan Di Lindisfarne

In appendice al mio precedente articolo (https://anonimidellacroce.wordpress.com/2017/03/14/meglio-un-film-di-quentin-tarantino-che-losservatore-romano-nellorientamento-alla-fede-cattolica-di-finan-di-lindisfarne/), posto questi due articoli del Catechismo, relativi al Sacramento dell’Ordine.

Ci si metta bene in testa che essere cristiani significa IMITARE Cristo, per questo la Chiesa nei millenni ha deciso di CONFORMARSI SCRUPOLOSAMENTE alla modalità che Gesù ha dato alla Chiesa primordiale.

Pertanto chi si inalbera usando le parole “discriminazione”, “diritti” e quant’altro provenga dalle ideologie contemporanee e dalla mentalità del mondo, sappia che non è conforme al Vangelo e agisce con superbia.

Ed essere conformi al Vangelo significa imitare Cristo. Come un bambino può imitare.

Non, al contrario, proiettando le proprie idee mondane nella convinzione di essere più sapienti del vero Maestro.

Questo vale per tutti, Bergoglio compreso. Vuole egli “superare il Maestro” evitando di rimanere scrupolosamente fedele all’eredità degli Apostoli? Faccia pure. Io rimango un passo indietro per Santa Prudenza.

Finan Di Lindisfarne

Ecco il testo:

Chi può ricevere questo sacramento?

1577 « Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile [“vir”] ». 206 Il Signore Gesù ha scelto uomini [“viri”] per formare il collegio dei dodici Apostoli, 207 e gli Apostoli hanno fatto lo stesso quando hanno scelto i collaboratori 208 che sarebbero loro succeduti nel ministero. 209 Il collegio dei Vescovi, con i quali i presbiteri sono uniti nel sacerdozio, rende presente e attualizza fino al ritorno di Cristo il collegio dei Dodici. La Chiesa si riconosce vincolata da questa scelta fatta dal Signore stesso. Per questo motivo l’ordinazione delle donne non è possibile. 210

1578 Nessuno ha un diritto a ricevere il sacramento dell’Ordine. Infatti nessuno può attribuire a se stesso questo ufficio. Ad esso si è chiamati da Dio. 211 Chi crede di riconoscere i segni della chiamata di Dio al ministero ordinato, deve sottomettere umilmente il proprio desiderio all’autorità della Chiesa, alla quale spetta la responsabilità e il diritto di chiamare qualcuno a ricevere gli Ordini. Come ogni grazia, questo sacramento non può essere ricevuto che come dono immeritato.