“Chiesa Evangelica Valdese: Bergoglio il ‘parroco del mondo’ ” di Finan Di Lindisfarne

Dal sito ufficiale della Chiesa Valdese, leggiamo questo elogio al nostro Pontefice, attraverso il libro “Francesco e noi”.

(https://www.chiesavaldese.org/aria_articles.php?ref=493)

Riporto il testo completo:

Cinquanta testimoni del nostro tempo raccontano Papa Bergoglio attraverso una serie di contributi originali e inediti. Da Ferzan Özpetek a Serge Latouche, da Michela Marzano a Zygmunt Bauman un lungo ritratto del Pontefice che tanto è amato e tanto sta facendo discutere all’interno e all’esterno della Chiesa. Si tratta dell’antologia di testimonianze “Francesco e noi”, raccolte dal giornalista Francesco Antonioli per Piemme (pagine 312, euro 17,50) e che annovera tra gli scriventi anche il moderatore della Tavola Valdese, pastore Eugenio Bernardini. Una galleria di respiro internazionale in cui intellettuali, economisti, artisti, scrittori, industriali si confrontano con i temi, le parole e i gesti chiave di questo pontificato. Un lavoro per nulla apologetico ma capace di offrire una pluralità di letture e di approcci su colui che è stato definito il “parroco del mondo”.

Il contributo del moderatore, intitolato “Benedetta primavera”, pone l’accento sulla svolta di Bergoglio nel concepire un ecumenismo non solo “quantitativo” ma anche “qualitativo”, commisurato cioè non solo ai numeri ma anche all’intensità e all’efficacia del dialogo che si intende perseguire. Bernardini racconta poi la visita del Pontefice al tempio valdese di Torino il 22 giugno del 2015 così come il ricevimento di una delegazione delle chiese metodiste e valdesi in Vaticano il 5 marzo del 2016. Ne emerge la figura di un Papa capace di camminare insieme ad altri cristiani nella consapevolezza delle differenze teologiche ed ecclesiologiche che pure permangono. “E’ questa la ricchezza della primavera che stiamo vivendo – scrive Bernardini – : la possibilità di confrontarci, anche su temi che ci dividono, sapendo di avere gli uni bisogno degli altri nel confronto sulla Parola, nell’annuncio evangelico e nella testimonianza della fede”.

Righe che mi fanno venire solo i brividi.

In primis perchè “parroco del mondo” è un qualcosa che fa solo venire la nausea. Più sincretico di questo appellativo non potevano trovare.

Restano poi le esilaranti parole che definiscono un Papa che è “capace di camminare insieme agli altri cristiani NELLA CONSAPEVOLEZZA DELLE DIFFERENZE TEOLOGICHE ED ECCLESIOLOGICHE CHE PURE PERMANGONO”.

E che non dice nulla, aggiungiamo.

Ad esempio sui rituali aberranti che i Valdesi fanno per sposare gli omosessuali (ad esempio qui : http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/07/09/matrimonio-gay-in-chiesa-valdese-palermo_a189a4c1-5e83-46f0-928e-0aabd7c36971.html), unendo il peccato mortale con il sacro (anche se poi non lo è veramente, ma l’intento a mio parere conta). Un qualcosa che da fedele cattolico non riesco ad accettare.

La Chiesa dei silenzi complici. La Chiesa che alza la voce per questioni opinabili (come l’immigrazione e il riscaldamento globale) e tace completamente sui cardini della morale della famiglia. Non un prete di campagna. Ma il Papa.

Quindi, non so se concludere con qualche verso di “Quale Allegria” di Lucio Dalla (con un tocco di sarcasmo), oppure cambio idea e chiudo con il Maestro:

26Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti. (Luca 6,26)

Finan Di Lindisfarne