“Spifferi parte XIX: Grande Oriente Vaticano” di Fra Cristoforo

Non credo di annunciare una grande rivelazione. Ma dovete sapere che da circa 60 anni in Vaticano esiste una loggia massonica, affiliata (all’orecchio del gran maestro) al grande oriente d’Italia. A questa loggia appartengono prelati e laici.

Si fanno chiamare “la confraternita”. Si riuniscono spesso, non in Vaticano, ma in appartamenti privati, o alberghi.

A loro non interessa la liturgia, o la morale. Anche se con uno come Bergoglio ci vanno a nozze. Giovanni Paolo II sapeva dell’esistenza di questa “confraternita” . Lo sapeva Benedetto XVI e lo sa anche Bergoglio.

La “confraternita” si occupa principalmente di controllare lo “ior”. Il flusso di denaro, lecito o non lecito, che passa in quella banca. E non è un segreto che chi ha voluto fare le cose bene, tipo Ettore Gotti Tedeschi, sia stato defenestrato con tanti saluti.

Questa “confraternita” gestisce dunque alcune cariche, che a loro fanno comodo. Tipo alcuni “diplomatici” vaticani in giro per il mondo, Svizzera, Germania, ecc…

I giri di potere di questa loggia sono davvero tanti. E non mi stupirebbe se fossero loro gli occultatori del caso “Emanuela Orlandi” o altro…

Ma una cosa certa ve la dico. L’attentato di Giovanni Paolo II lo organizzò la confraternita. Tant’è vero che Alì Agca disse: “Non sarei mai potuto entrare in Vaticano senza l’aiuto dei preti” (http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/esteri/papa4/nuovagca/nuovagca.html).

E l’attentato sarebbe proprio stato organizzato dalla confraternita, perché Giovanni Paolo II, che combatteva per far cadere il comunismo nel mondo, era un ostacolo ai collegamenti diplomatici della “loggia”.

Magari in seguito pubblicheremo qualche nome trapelato, di questa loggia.

Per ora va bene così.

Fra Cristoforo