“Spifferi parte XXI: vademecum sulle celebrazioni ecumeniche ed eliminazione dei tabernacoli” di Fra Cristoforo

Non so se qualcuno l’abbia già notato, o qualche altro giornalista in questo tempo ne abbia già parlato. Ma è stato pubblicato un documento l’anno scorso in preparazione all’anniversario dei 500 anni della riforma luterana dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Pubblicato addirittura su vatican.va (http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/chrstuni/weeks-prayer-doc/rc_pc_chrstuni_doc_20160531_week-prayer-2017_it.html). Vi consiglio di leggerlo attentamente. In poche parole è una linea guida per le celebrazioni ecumeniche per tutto il 2017.

Intanto fa già rabbrividire che tale vademecum sia pubblicato sul sito ufficiale vaticano. Soprattutto con queste espressioni: “Dopo ampi dibattiti, talvolta difficili, le chiese in Germania si sono trovate d’accordo sul fatto che il modo per commemorare ecumenicamente l’evento della Riforma fosse quello di farne una “Celebrazione di Cristo” (Christusfest). Se, infatti, l’enfasi viene posta su Gesù Cristo e la sua opera di redenzione quale centro della fede cristiana, allora tutti i partners ecumenici dell’EKD (cattolici, ortodossi, battisti, metodisti, mennoniti e altri) potranno partecipare alle festività dell’anniversario”. Evviva la grande ammucchiata! Un’ unica celebrazione in Cristo, quindi. Mi Dio che orrore!

La mia fonte mi dice che questo documento, rimasto comunque nel sottobosco, è uno strumento che la “commissione riservata” per il cambiamento della Messa, sta utilizzando e sperimentando, per ricondurre tutte le confessioni cristiane ad una celebrazione comune, alias “santa memoria”. Aggiungendovi semplicemente la pseudo preghiera Eucaristica di Addai e Mari (di cui abbiamo parlato in spifferi precedenti), e rendendo invalida l’Eucaristia.

Ma c’è dell’altro.

La suddetta commissione, che arriverà a relativizzare tutti i sacramenti, (non con documenti specifici…o di petto…ma seguendo lo stile di Bergoglio…pian piano), sta ipotizzando di eliminare definitivamente il “Tabernacolo” dai luoghi di culto.

Perché seguendo certe scie di liturgisti “modernisti”, la “Conservazione delle Specie Eucaristiche” oggi non avrebbe più un senso.

Beh, con l’anafora di Addai e Mari ovvio che non avrebbe senso.

La Messa sarà invalida.

Ma pensate. Togliere Gesù definitivamente dalle Chiese…

Del resto  in molte Parrocchie non tridentine, trovare il Tabernacolo sembra una caccia al tesoro. Già il fatto che nelle “neochiese” non sia più al centro (il Padrone di casa, da parte; vi immaginate?), la dice lunga.

Sono stato a visitare la “neochiesa” di San Giovanni Rotondo. Quella progettata dal massone Renzo Piano. Che di Chiesa non ha nulla. E non ho mai capito dove sta il Tabernacolo.

Ma credo che anche Padre Pio sia già fuggito da tanto dal suo paese.

Fra Cristoforo